Persone, il capitale umano di Prysmian

Prysmian ha sempre ritenuto le proprie persone un elemento fondamentale per il suo successo. I traguardi raggiunti dal Gruppo sono il risultato delle competenze e dell’esperienza dei nostri dipendenti, combinati con il loro impegno costante e la motivazione a promuovere la crescita futura. Il nostro obiettivo, come parte della nostra Social Ambition, è di curare, valorizzare e sviluppare le nostre persone.

La composizione del capitale umano

Al 31 dicembre 2025 il numero di dipendenti del Gruppo si attesta a 32.6081, di cui 31.857 dipendenti fissi. Per la tipologia di attività manifatturiera svolta, la forza lavoro è costituita da 25.751 uomini, 6.845 donne, 9 altro e 3 non dichiarato. Il Gruppo si impegna costantemente ad aumentare la rappresentanza delle donne all’interno della propria forza lavoro e in particolare nei ruoli di leadership. La maggioranza dei dipendenti (circa il 53%) ha un’età compresa tra i 31 e i 50 anni e circa il 30% supera i 50 anni, mentre il restante 17% ha meno di 31 anni.

 

1 Il dato non include Channell.

Equità e Inclusione

Prysmian considera le pari opportunità centrali nella gestione delle persone, con KPI di parità di genere che mostrano un aumento delle donne assunte come desk workers al 48,4% e nelle posizioni executive al 22,6%. Il Gruppo ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere in Italia e promuove un ambiente inclusivo tramite campagne, workshop e iniziative di sensibilizzazione su Equità e Inclusione.

Attrarre, trattenere e valorizzare il talento

Prysmian ritiene lo sviluppo e l’attrazione dei talenti una leva strategica per innovazione, competitività e crescita sostenibile, promuovendo mobilità interna, recruiting globale e processi di selezione digitali. I programmi di formazione e sviluppo, tra cui le Scuole Globali e Locali accessibili via Learning Management System, hanno ricevuto un investimento di circa 10,7 milioni di euro nel 2025, confermando l’impegno a valorizzare le persone e generare valore nel lungo periodo.

Il benessere dei dipendenti

Prysmian promuove il benessere delle persone attraverso iniziative dedicate, accordi con partner esterni e la Global Parental Policy a supporto della genitorialità e dell’equilibrio vita-lavoro. Il Manifesto del Wellbeing, lanciato nel 2023, definisce un framework globale basato su realizzazione personale, inclusione, sicurezza e vitalità, supportato da comitati locali e programmi come campagne sulla salute mentale, attività sportive, Wellbeing Week e il Wellbeing Index, che misura il benessere individuale e dei team.

Agire per le comunità locali

Uno dei pilastri della strategia di sostenibilità di Prysmian è il coinvolgimento delle comunità locali, riconosciute come parte del valore creato dal Gruppo. Nel 2025 sono stati destinati circa 1 milione di euro tra contributi, prodotti e ore di volontariato a iniziative sociali ed educative, tra cui borse di studio in Kenya con Waste No Talent, progetti di Alice for Children, supporto a La Casa di Elena e sostegno a UNHCR, riflettendo un approccio ESG olistico e l’impegno a generare impatto positivo e duraturo.

Diritti umani

Nel nostro impegno per lo sviluppo sostenibile, ci impegniamo a non essere coinvolti in attività che violano i diritti umani, direttamente o indirettamente. La tutela della dignità e dell’uguaglianza umana è al centro della nostra identità aziendale.

  • Nel 2017, abbiamo introdotto la nostra Policy sui Diritti Umani, ispirata a standard internazionali come la Carta dei diritti dell’uomo, la Dichiarazione universale dei diritti umani, i principi dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) e l’iniziativa delle Nazioni Unite ‘United Nations Global Compact’. Questa policy è applicata in tutte le nostre sedi e attività.
  • Dal 2018, abbiamo implementato un processo di Due Diligence dei Diritti Umani per identificare potenziali impatti delle nostre operazioni sui diritti umani.
  • Nel 2025, seguendo il processo di Due Diligence, è stata portata a termine la valutazione iniziata nel 2024 sul 100% dei siti produttivi e sono stati condotti audit su 6 impianti ad alto rischio. Richiediamo inoltre ai nostri fornitori il rispetto dei Diritti Umani, attraverso un processo di Due Diligence specifico per la supply chain.